Lesione della quota di legittima: cosa fare se sei stato escluso dal testamento o penalizzato
- Simona Merenda

- 17 giu
- Tempo di lettura: 2 min
Scoprire di essere stati esclusi dalle ultime volontà di un proprio caro o di aver ricevuto una quota di eredità nettamente inferiore alle aspettative è un'esperienza delicata, non solo dal punto di vista emotivo, ma anche legale. La legge italiana, tuttavia, protegge i parenti più stretti garantendo loro una porzione intangibile di eredità. In questo articolo, vedremo come tutelarsi in caso di lesione quota di legittima.

Chi sono i legittimari e il calcolo della quota di legittima
Il nostro ordinamento riserva per legge una parte del patrimonio del defunto (la cosiddetta "quota di legittima") ad alcune categorie di familiari, definiti legittimari. Essi sono:
Il coniuge
I figli (o i loro discendenti)
Gli ascendenti (genitori, in assenza di figli)
Il calcolo quota di legittima è un'operazione tecnica complessa. Si effettua attraverso la riunione fittizia: si calcola il valore dei beni lasciati dal defunto (relictum), si sottraggono i debiti ereditari e si somma il valore delle donazioni fatte in vita (donatum). Solo attraverso questo calcolo matematico è possibile accertare matematicamente se c'è stata un'effettiva lesione dei diritti.
Esclusione dal testamento: cosa comporta?
Un'esclusione dal testamento non significa automaticamente perdere ogni diritto. Spesso accade che un genitore lasci tutto a un solo figlio, oppure che le donazioni effettuate in vita abbiano di fatto "svuotato" il patrimonio ereditario a discapito degli altri eredi. Quando la quota che la legge ti riserva viene intaccata o azzerata da queste disposizioni, ci troviamo di fronte a una lesione.
Come tutelarsi: l'azione di riduzione successione
Se la tua quota è stata lesa, lo strumento giuridico fondamentale per ripristinare i tuoi diritti è l'azione di riduzione successione. Questa specifica azione legale permette di rendere inefficaci, nei tuoi confronti, le disposizioni testamentarie o le donazioni che hanno ecceduto la quota disponibile, reintegrando così quanto ti spetta di diritto.
È fondamentale agire con tempestività, poiché l'azione è soggetta a rigidi termini di prescrizione (di regola 10 anni dall'apertura della successione).
Affrontare le dinamiche ereditarie richiede grande competenza tecnica. Se ritieni che i tuoi diritti successori siano stati violati, lo Studio dell'Avvocato Simona Merenda, il tuo avvocato successioni ereditarie Busto Arsizio, è a disposizione per assistere i clienti in tutta la Provincia di Varese e nell'Alto Milanese, valutando la documentazione e individuando la migliore strategia di tutela per il tuo caso.




