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Affidamento e mantenimento dei figli nelle coppie non sposate: diritti, doveri e tutele

  • Immagine del redattore: Simona Merenda
    Simona Merenda
  • 14 mag
  • Tempo di lettura: 3 min

La fine di una convivenza porta con sé sfide emotive e riorganizzazioni pratiche complesse, specialmente quando ci sono minori coinvolti. Dal punto di vista legale, il dubbio più grande e fonte di maggiore apprensione per i genitori è: quali sono le regole per l'affidamento e il mantenimento dei figli nelle coppie non sposate?


La legge italiana, grazie alla riforma della filiazione (D.Lgs. 154/2013), ha definitivamente eliminato ogni distinzione, parificando i diritti dei figli nati all'interno e al di fuori del matrimonio. Vediamo nel dettaglio cosa prevede la normativa per tutelare i minori e quali passi concreti compiere per regolamentare la separazione dei conviventi.


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Il principio dell'affidamento condiviso e il collocamento


Anche per le coppie di fatto (conviventi more uxorio), in caso di rottura la regola generale è l'affidamento condiviso. Questo significa che la responsabilità genitoriale — ovvero le decisioni più importanti relative a salute, educazione e istruzione del minore — continua a essere esercitata di comune accordo da entrambi i genitori.


In questa fase è fondamentale distinguere l'affidamento dal collocamento:


  • Collocamento prevalente: Stabilisce la residenza abituale del minore presso uno dei due genitori (genitore collocatario).

  • Diritto di visita: Regolamenta i tempi e i modi in cui l'altro genitore (non collocatario) trascorrerà il tempo con il figlio, garantendo il diritto alla bigenitorialità.


Solo in casi eccezionali e documentati, ovvero quando la presenza o la condotta di un genitore risulta gravemente pregiudizievole per il minore, il Giudice può disporre l'affidamento esclusivo.


Come si calcola l'assegno di mantenimento?


Il dovere di mantenere i figli spetta a entrambi i genitori, in misura proporzionale alle rispettive capacità reddituali. Il genitore non collocatario è tenuto a versare un assegno di mantenimento mensile per contribuire alle spese ordinarie.


Non esiste una formula matematica fissa per calcolarlo. Per la quantificazione dell'assegno, il Tribunale valuta specifici parametri:


  • Le attuali esigenze del figlio (che crescono in base all'età e al percorso scolastico).

  • Il tenore di vita goduto dal minore durante la convivenza dei genitori.

  • I tempi di permanenza presso ciascun genitore (un tempo paritetico può ridurre l'entità dell'assegno).

  • Le risorse economiche e patrimoniali di entrambi i genitori.


A questo importo si aggiunge il rimborso delle spese straordinarie (come visite mediche specialistiche, attività sportive, gite scolastiche), che vengono solitamente ripartite al 50%, salvo accordi o proporzioni differenti stabilite dal Giudice.


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L'Assegnazione della casa familiare


Un altro aspetto cruciale riguarda la casa in cui la famiglia ha vissuto. Per legge, la casa familiare viene assegnata al genitore con cui i figli convivono prevalentemente, a prescindere da chi ne sia l'effettivo proprietario o l'intestatario del contratto di affitto. Questo per garantire ai minori la continuità del loro ambiente domestico.


La procedura presso il Tribunale


A differenza delle coppie sposate che affrontano la separazione legale, i conviventi devono depositare un ricorso al Tribunale competente (il Tribunale di Busto Arsizio, se il minore risiede in questo circondario) per la regolamentazione dei rapporti genitoriali.


Questa procedura può essere:


  • Congiunta: Se i genitori trovano un accordo su tutti i fronti, i tempi sono molto rapidi.

  • Giudiziale: Se c'è conflitto, sarà il Giudice a dover decidere le condizioni, istruendo una vera e propria causa.


(Ti invito ad approfondire le mie competenze nella pagina dedicata al Diritto di Famiglia).


Se stai affrontando la fine della tua convivenza, affidarsi a un professionista esperto è il primo passo per disinnescare i conflitti e costruire un nuovo equilibrio, proteggendo prima di tutto il benessere dei tuoi figli.


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